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L’elisir d’amore
Teatro Regio, Venerdì 21 Giugno 2013 - Domenica 30 Giugno 2013
Argomento
L’azione è in un villaggio del paese de’ Baschi.
Atto I
Il sempliciotto Nemorino è innamorato della ricca e capricciosa Adina. Il ragazzo non riesce a farsi amare e ascolta con attenzione il racconto che Adina fa della storia di Tristano e Isotta: se potesse anche lui possedere quel magico elisir d’amore!
In paese è arrivato un drappello di soldati e l’intraprendente sergente Belcore si pavoneggia con la sua bella divisa e corteggia Adina. Nemorino, timidissimo, cerca ancora una volta di convincerla del suo amore, ma la ragazza gli risponde che è nel suo carattere “ogni dì cambiar d’amante”. La piazza si anima nuovamente perché, annunciato da uno squillo di tromba, è arrivato su una carrozza dorata il dottor Dulcamara: con ricchezza di aggettivi e una parlantina veloce il “dottore” reclamizza il suo “elisir” che guarisce tutti i mali, cancella le rughe, e costa solo dieci lire.
Nemorino lo avvicina e gli chiede se per caso vende anche la bevanda amorosa della regina Isotta e l’imbonitore capisce al volo che può approfittare di quel credulone e gli vende del Bordeaux spacciandolo per elisir d’amore e assicurandogli che farà effetto dopo ventiquattro ore. Nemorino si sente sicuro, ride, scherza, nemmeno guarda Adina e lei, offesa, accetta la proposta di nozze di Belcore: il matrimonio si terrà il giorno dopo. Nemorino è disperato.
Atto II
Si sta svolgendo il pranzo di nozze ma Adina aspetta ancora a pronunciare il suo sì davanti al notaio; se Nemorino non arriva, la sua vendetta non è compiuta. Nemorino si dispera perché l’elisir non ha fatto effetto e Dulcamara lo convince a comprarne ancora una bottiglia, ma lui non ha più soldi e l’unico modo per avere del denaro subito è arruolarsi.
Giannetta sparge in paese la notizia che lo zio di Nemorino è morto e quindi il contadinotto è diventato ricchissimo: tutte le ragazze cominciano a corteggiarlo e lui pensa che sia merito dell’elisir. Dulcamara svela ad Adina tutta la verità e la ragazza è colpita dal fatto che per amore Nemorino abbia venduto la propria libertà: ricompra da Belcore il contratto di arruolamento di Nemorino, glielo restituisce e gli dichiara tutto il suo amore. I contadini pensano che il merito sia dell’elisir di Dulcamara, che lascia il paese festeggiato da tutti.
