Lucrezia Borgia

Teatro Regio, Giovedì 3 Aprile 2008 - Mercoledì 16 Aprile 2008

Argomento

Prologo

L’azione del prologo è in Venezia; quella del dramma in Ferrara. L’epoca è sul cominciare del secolo XVI.

Gennaro, capitano di ventura, insieme a Maffio Orsini e ad altri amici, partecipa a una festa mascherata a Venezia, a Palazzo Grimani. Alcuni di loro raccontano quanto sia malvagia Lucrezia Borgia. Rimasto solo, Gennaro si addormenta. Entra una donna mascherata, Lucrezia. Gennaro si sveglia e le racconta di non aver mai conosciuto sua madre, lui credeva di essere figlio di un pescatore napoletano, ma un giorno un uomo gli confidò che quello non era il suo vero padre e gli portò una lettera nella quale sua madre lo pregava di non cercarla mai. Lucrezia è commossa (è lei la vera madre di Gennaro) e invita il giovane ad amare la madre e a sperare di poterla incontrare, un giorno. Ritornano gli amici di Gennaro; Maffio Orsini riconosce Lucrezia, tutti la insultano raccontando i suoi delitti, Gennaro non capisce il perché del loro comportamento, e quando strappano la maschera a Lucrezia: “è la Borgia… ravvisala”, la donna sviene.

Atto I

A Ferrara. Il duca Alfonso, quarto marito di Lucrezia, crede che Gennaro sia l’amante della moglie. Anche Gennaro e i suoi amici sono a Ferrara e, passando davanti al palazzo che reca lo stemma dei Borgia sulla facciata, Gennaro cancella con il pugnale la lettera “B”, così appare la scritta “orgia”. Lucrezia, offesa, chiede al marito che chi ha compiuto un atto così indegno venga giustiziato. Alfonso ha già catturato Gennaro e Lucrezia è sconvolta nel vedere che il condannato è suo figlio. Invano chiede ad Alfonso di salvarlo, il duca rifiuta, Lucrezia può solo scegliere se dargli la morte con un pugnale o con un veleno. La donna sceglie il veleno. Gennaro beve il vino avvelenato, ma Lucrezia riesce a dargli un antidoto e lo supplica di allontanarsi da Ferrara.

Atto II

Prima di partire, Gennaro va con Maffio Orsini a una festa nel palazzo della principessa Negroni, ma a un tratto si spengono le luci e si chiudono le porte. Appare Lucrezia, che svela la sua vendetta: chi l’aveva ingiuriata a Venezia sta per morire avvelenato. Con orrore scopre che c’è anche Gennaro. Invano gli chiede di bere l’antidoto, il giovane rifiuta se non potranno berlo anche i suoi amici. Lucrezia gli confessa di essere sua madre, Gennaro muore, Lucrezia si accascia sul corpo del figlio.