Fidelio

Teatro Regio, Venerdì 9 Dicembre 2011 - Domenica 18 Dicembre 2011

Argomento

Una prigione di stato spagnola, presso Siviglia.
Fine del XVIII secolo.

Atto I

Don Pizarro, feroce governatore, ha fatto incarcerare ingiustamente Florestan, che aveva scoperto i suoi malvagi piani. Così da due anni Florestan è imprigionato in una segreta del carcere, nessuno conosce la sua identità. Sua moglie Leonore non crede che sia morto e per due anni ha continuato a cercarlo; sotto le mentite di spoglie di Fidelio, ha trovato lavoro in quella prigione, come aiuto del carceriere Rocco, sperando di
riuscire a scoprire se il marito è lì rinchiuso. Marzelline, la figlia di Rocco, si è innamorata di Fidelio e Leonore/Fidelio non osa respingerla, per non inimicarsi Rocco. Ovvio che Jaquino, l’altro secondino, ne sia geloso, perché anche lui è innamorato di Marzelline. Don Pizarro viene avvertito da una lettera che don Fernando, ministro di Spagna, sta facendo alcune ispezioni nelle carceri e teme che possa scoprire il prigioniero misterioso, così ordina a Rocco di uccidere Florestan e di farne sparire il cadavere. Ma Rocco rifiuta e si lascia convincere solo a scavare la fossa dove verrà sepolto il corpo, sarà lo stesso don Pizarro a ucciderlo. Convinto da Fidelio, Rocco lascia che i prigionieri possano respirare l’aria pura del cortile, ma Pizarro ordina che vengano immediatamente rinchiusi.

Atto II

Nell’oscuro carcere sotterraneo, Florestan sogna che la moglie Leonore, come un angelo, lo possa liberare. Fidelio ha ottenuto da Rocco il permesso di aiutarlo a scavare la fossa del prigioniero e riconosce il marito, ma non si svela. Don Pizarro si fa riconoscere da Florestan e sta per pugnalarlo, Fidelio si lancia tra i due e si svela, e con una pistola minaccia don Pizarro che stava per uccidere lei e il marito. Uno squillo di trombe annuncia l’arrivo di don Fernando e don Pizarro corre a riceverlo. Nella piazza del castello, il ministro annuncia che tutti i prigionieri verranno liberati: con sorpresa riconosce Florestan, l’amico che pensava fosse morto. Pizarro, riconosciuto colpevole, viene arrestato: Leonore libera Florestan dalle catene e tutti inneggiano a Leonore e alla forza dell’amore: «mai sarà abbastanza lodata la donna che salva lo sposo».