Don Pasquale

Teatro Regio, Martedì 14 Aprile 2009 - Domenica 26 Aprile 2009

Argomento

Atto I

L’azione si finge a Roma

Don Pasquale, (“vecchio, celibe, tagliato all’antica, credulo, ostinato, buon uomo in fondo”) ha deciso di sposarsi: poiché il nipote Ernesto ha rifiutato di sposare la nobile e ricca zitella che lui le aveva proposto, vuole diseredarlo, cacciarlo di casa e lasciare quindi tutto alla giovane moglie che gli ha trovato l’amico, il dottor Malatesta. Sì, Don Pasquale sposerà Sofronia Malatesta, la sorella del dottore. Comunica la notizia a un esterrefatto Ernesto, lui che ha rifiutato le proposte dello zio perché è innamorato di Norina, una vedova che Don Pasquale considera una spiantata. In realtà il matrimonio è una burla che Malatesta vuol giocare a Don Pasquale per convincerlo a lasciare che il nipote sposi Norina. Sofronia, infatti, altri non è che Norina.

Atto II

Ernesto è disperato, non sa ancora nulla della burla, e deve lasciare la casa dello zio. Norina alias Sofronia, velata, si presenta a Don Pasquale: è appena uscita di convento ed è timidissima: il vecchio, affascinato dalla sua bellezza e serietà, richiede che si proceda subito alla cerimonia. Un finto notaio celebra il matrimonio. Ernesto viene a dire addio allo zio e scopre che la sposa è Norina! Malatesta lo informa rapidamente dello scherzo e subito la remissiva Sofronia, ora sposa di Don Pasquale, cambia immediatamente carattere: quel nipote deve rimanere in casa perché, essendo giovane, dovrà farle da cavaliere, poi i mobili sono vecchi e vanno cambiati, bisognerà aumentare la servitù e comprare dei cavalli... Don Pasquale è sconvolto.

Atto III

Don Pasquale sta controllando le fatture che deve pagare: tutte le folli spese della moglie, dalla modista al gioielliere. Sofronia sta uscendo per andare a teatro, Don Pasquale cerca di trattenerla e lei gli dà uno schiaffo. Il vecchio pensa che ormai l’unica soluzione sia il divorzio, intanto trova per terra un bigliettino nel quale un uomo dà un appuntamento nel giardino all’“adorata Sofronia”. Racconta tutto a Malatesta e i due decidono di appostarsi in giardino per cogliere di sorpresa i due amanti.
Ernesto, celato da un mantello corteggia Sofronia, ma quando arriva Don Pasquale riesce ad allontanarsi. Sofronia nega di avere un amante, Malatesta allora le comunica che il giorno dopo in quella stessa casa arriverà un’altra donna: Norina, la sposa di Ernesto. Sofronia è offesa: se arriva un’altra donna lei se ne andrà. Se quella è l’unica soluzione per liberarsi di Sofronia, Don Pasquale accetta il matrimonio del nipote, allora Ernesto svela la burla allo zio: Sofronia e Norina sono la stessa persona, Don Pasquale ha imparato la lezione: “Tutto io dimentico, siate felici; com’io v’unisco, v’unisca il ciel!”.