Thaïs

Teatro Regio, Mercoledì 10 Dicembre 2008 - Domenica 21 Dicembre 2008

Argomento

Atto I

Quadro I

La Tebaide. Nella sua comunità di cenobiti sulle rive del Nilo, Athanaël racconta che il vizio dilaga ad Alessandria soprattutto per colpa della cortigiana Thaïs. Quella notte il monaco sogna proprio Thaïs che danza su un palcoscenico di Alessandria, decide quindi di partire per la città per cercare di redimerla. Invano il vecchio Palémon lo mette in guardia dai pericoli che sta per correre.

Quadro II

Alessandria. Dalla terrazza della casa di Nicias (un suo amico, ora compagno di Thaïs) Athanaël lancia uno sguardo di disprezzo verso Alessandria, la città perduta. Nicias gli racconta che per Thaïs lui ha venduto tutti i suoi beni, ma adesso lei sta per lasciarlo. Athanaël gli confessa che vuole redimerla, ma l’amico ride del suo proposito: “la ministra di Venere” non si convertirà mai.
Due giovani schiave aiutano il cenobita a vestirsi elegantemente per partecipare a una cena alla quale è invitata anche Thaïs. Il cenobita spiega alla cortigiana di volerla redimere, ma lei ride e lo invita a cedere alle gioie dell’amore. Athanaël si allontana.

 

Atto II

Quadro III

In casa di Thaïs. La cortigiana si guarda allo specchio e si domanda se la sua bellezza è destinata a invecchiare. Giunge Athanaël che le parla di un altro tipo di amore, non quello sensuale, non quello di Afrodite, ma l’amore per Dio; la donna è colpita dalle sue parole ma lo respinge, il cenobita promette di aspettarla.

Quadro IV

Davanti alla casa di Thaïs. Thaïs raggiunge Athanaël e gli confida di aver ascoltato la voce di Dio: ella lo seguirà dove lui vorrà, al monastero. Athanaël le impone di distruggere tutti i suoi beni terreni. Nicias, gli amici e le schiave, tornati da un festino, non credono alla conversione di Thaïs e non vogliono che ella parta. La casa di Thaïs prende improvvisamente fuoco e Nicias, per permettere ai due di allontanarsi, calma la folla gettando manciate di oro.

Atto III

Quadro V

L’oasi. Thaïs è stremata dal lungo cammino, ma Athanaël la esorta a mortificare il suo corpo per espiare. Finalmente giungono presso il monastero retto da suor Albina: Thaïs e Athanaël si separano, il cenobita è affranto al pensiero che non la rivedrà mai più.

Quadro VI

La Tebaide. Athanaël pensa solo a Thaïs, non riesce più a dominare la sua passione per la donna che ha redento. La cortigiana gli appare in sogno e il cenobita sente le voci che annunciano che Thaïs sta per morire. Athanaël decide di tornare al monastero.

Quadro VII

I giardini del monastero d’Albina. Dopo tre mesi di penitenze e digiuni, Thaïs sta morendo. Athanaël corre al suo capezzale e le confessa di averle mentito: solo l’amore terreno conta, e lui l’ama. Thaïs, morente, non lo ascolta e inneggia a Dio. L’ex cortigiana, ora redenta, muore tra le braccia di un disperato Athanaël.