Thaïs

Teatro Regio, Mercoledì 10 Dicembre 2008 - Domenica 21 Dicembre 2008

Presentazione

Foto di scena dello spettacolo

Perdizione e riscatto, sensualità e ascesi: gioca di contrasti il romanzo Thaïs di Anatole France (1889) e quei contrasti (una cortigiana che si redime, diventa suora, ma per lei smania di passione il cenobita che l’ha portata alla conversione) ritornano nell’opera di Jules Massenet tratta da quel romanzo su libretto di Louis Gallet. Lo scandalo della trama, alla prima (all’Opéra di Parigi il 16 marzo 1894) venne anche ingigantito dal fatto che la prima Thaïs, la bellissima Sybil Sanderson, cantando rimase per caso a seno nudo (anche se i critici dissero che non era stato un caso). Così Anatole France scrisse a Massenet: «Lei ha innalzato al più alto livello consentito a un’eroina del melodramma la mia povera Thaïs. È la mia gloria più dolce. Sono in una vera estasi. “Assieds-toi près de nous”, l’aria a Eros, il duetto finale, tutto è di una bellezza grande e incantevole. Sono felice e fiero di averle fornito il soggetto su cui lei ha sviluppato le frasi più ispirate. Le stringo le mani con gioia». Però, dopo alcune critiche, il compositore decise di fare alcune modifiche all’opera e una seconda e nuova versione andò in scena all’Opéra di Parigi il 13 aprile 1898. In Italia fu Lina Cavalieri a portare l’opera al successo nel 1903 al Teatro Lirico di Milano. La pagina più celebre dell’opera è senza dubbio la “Méditation”, l’intermezzo per violino e orchestra che viene eseguito anche come brano da concerto o come bis.

Dati essenziali

Compositore: Jules Massenet
Librettista: Louis Gallet da Anatole France
Prima rappresentazione: 1894 Opéra di Parigi

Allestimenti precedenti:

1912, 1984