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Esterno antico
Il nuovo Teatro Regio resta nascosto allo sguardo del visitatore proveniente dalla Piazza Castello: lo si deve alla scelta molliniana, risultata poi vincente, di conservare la facciata dell’antico edificio, l’unica parte sopravvissuta all’incendio che consentisse un recupero.
Facciata
La facciata del Teatro è l’unico elemento architettonico superstite dell’antico edificio costruito dal Conte Benedetto Alfieri e distrutto dal rogo del 1936: occupa parte del lato est di Piazza Castello e nasconde alla vista il nuovo Regio. Carlo Mollino utilizzò tale facciata per creare un edificio da adibire a sede degli uffici amministrativi (la “Palazzina Alfieri”), collegato alla nuova struttura tramite la Galleria Tamagno.
Continuità architettonica
La facciata del Regio mostra una perfetta continuità architettonica con gli edifici che si affacciano su Piazza Castello. I mattoni rossi, così come i timpani semicircolari e triangolari sopra le finestre e i portici, si ripetono costanti negli edifici contigui al Teatro. Tali elementi si ritrovano anche nella vicina manica delle Antiche Segreterie di Stato, oggi sede del Consiglio Provinciale e della Prefettura.
Portici
Come per l’antico Teatro, anche oggi l’accesso al Regio è mediato dall’infilata di portici che corrono per tutta la piazza. I portici fanno parte della rimanenza architettonica del Teatro alfieriano e si aprono sulla piazza con grandi arcate al centro delle quali alcuni lampadari a vetri rossi illuminano ogni sera l’ingresso a teatro. Le vetrine che vi si affacciano riportano le attività del Teatro di settimana in settimana.
Biglietteria
Al fondo dei portici, attigua al Teatro, si colloca la Biglietteria del Regio, dotata di tre sportelli dedicati al ricevimento del pubblico. Un sistema completamente informatizzato consente una gestione sicura della vendita – anche on line – di abbonamenti e biglietti oltre che una facile scelta dei posti per l’utente.