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Direttore del coro
Roberto Gabbiani
Roberto Gabbiani, nato a Prato nel 1947, si è diplomato in pianoforte e composizione presso il Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze. Giovanissimo viene chiamato al Teatro Comunale di Firenze, allora sotto la guida artistica di Riccardo Muti, che nel 1974 lo nomina maestro del Coro del Maggio Musicale Fiorentino. Collabora con Claudio Abbado, Myun Wun Chung, Sir Colin Davis, Valerij Gergiev, Carlo Maria Giulini, Carlos Kleiber, Lorin Maazel, Kurt Masur, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Seiji Ozawa, Georges Prêtre, Thomas Schippers, Sir Georg Solti, Juri Temirkanov, Christian Tielemann.
Contribuisce alla realizzazione delle stagioni sinfoniche e dei festival a fianco dei direttori artistici Luciano Alberti, Fedele D’Amico, Bruno Bartoletti, Luciano Berio, Massimo Bogiankino, Roman Vlad. Ha diretto l’Orchestra e il Coro del Maggio Musicale Fiorentino e ha firmato prime esecuzioni mondiali di Aldo Clementi, Luciano Berio, Luigi Nono, Goffredo Petrassi.
Dal 1990 al 2002 è stato chiamato da Riccardo Muti alla direzione del Coro del Teatro alla Scala di Milano, dove ha inoltre diretto l’Orchestra dell’ente lirico milanese, il Coro filarmonico della Scala e l’Orchestra Verdi. Ha proposto con successo la commissione annuale di una composizione corale, dirigendo così le prime mondiali di La morte di Lazzaro di Azio Corghi, Sacer Sanctus di Fabio Vacchi, la Passione secondo Matteo di Adriano Guarnieri.
Ha riscoperto opere dimenticate come la Passione di Paolo Aretino, eseguita in forma scenica nella Basilica di San Marco a Venezia, il secondo libro delle Sacrae Cantiones di Gesualdo da Venosa completato da Francesco Luisi, e composizioni di autori poco conosciuti ma di alto valore artistico come Giovanni Cavaccio, Maurizio Cazzati, Alessandro Grandi, Giacomo Gozzini, Giovanni Legrenzi, Carlo Lenzi, Simone Mayr, Pietro Vinci, Pier Andrea Ziani.
Ha effettuato tournée con Riccardo Muti, per il Ravenna Festival con concerti a Sarajevo, Beirut, Mosca, Gerusalemme, Erevan, Istanbul e partecipato alle trasferte del Teatro alla Scala in tutto il mondo. Dal 2000 collabora con il Coro di Radio France col quale ha già eseguito il Te Deum di Haydn e il Requiem in do minore di Cherubini sotto la direzione del Maestro Riccardo Muti, Medea di Cherubini, i Mottetti di Bruckner i Geistliche Lieder di Hugo Wolf, la Messa in do minore op. 147 di Schumann e Sacer Sanctus di Fabio Vacchi.
Alla fine degli anni ’90 ha collaborato con l’Accademia di Santa Cecilia di Roma diretta da Myun Wun Chung per le incisioni dei Requiem di Fauré e di Duruflé e del compact disc Te Deum con musiche di Charpentier, Mozart, Verdi e Pärt pubblicato da Deutsche Grammophon.
Nel 2001 Luciano Berio lo nomina Direttore del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia: inizia così una collaborazione che durerà fino al 2006 con progetti rivolti alla valorizzazione e alla scoperta di musiche polifoniche. Rilevante è l’incisione del Missarum Liber Primus del 1554 di Giovanni Pierluigi da Palestrina. La scomparsa di Luciano Berio interrompe il progetto di sviluppo cameristico col Coro di Santa Cecilia. È stato invitato recentemente dal Nomori Festival di Tokio per la preparazione corale di Messa da requiem, Stabat Mater e Te Deum di Verdi e dello Stabat Mater di Rossini sotto la direzione di Riccardo Muti. L’incontro con Nicola Sani, presidente della Fondazione “Isabella Scelsi”, porta alla formazione dell’Ensemble vocale Giacinto Scelsi col quale si dedica a una intensa ricerca nel campo contemporaneo.
Dal luglio 2008 è stato nominato Direttore del Coro del Teatro Regio di Torino.