Addio a Carlo Majer

Attualità

Ritratto in primo piano, bianco e nero

Carlo Majer ci ha lasciati oggi, 21 luglio 2018.

Nato nel 1955 a Milano, scrisse critica musicale e teatrale dall'età di 19 anni, a 22 anni divenne presidente del Premio Nazionale della Critica Discografica e a partire dal 1979 cominciò a ideare e condurre trasmissioni per RAI Radio3, BBC e France Culture. Negli anni Ottanta scrisse importanti monografie (su Massenet e sul rapporto della musica con altre arti). Segretario artistico del Cantiere Internazionale d'Arte di Montepulciano per un triennio, è stato poi direttore artistico dei Pomeriggi Musicali. 

Nel marzo 1991, a 35 anni Carlo Majer diventa il più giovane direttore artistico di un ente lirico-sinfonico italiano, il Teatro Regio, invitato dal sorvrintendente Elda Tessore. Rimarrà in carica fino al gennaio 1998, dando vita a stagioni dotate di un sapiente equilibrio fra grandi titoli della tradizione italiana, musical americani, capolavori del Novecento, titoli barocchi, tutti affidati a grandi firme della regia e in coproduzione con importanti teatri internazionali.

Nella sua programmazione spettacoli che hanno fatto la storia del Tetro Regio, dalla Damnation de Faust con la regia di Ronconi (1992, premio Abbiati), Esclarmonde di Jules Massenet, Il caso Makropulos di Janáček ancora con Ronconi (molto assiduo in quegli anni), il repertorio di Benjamin Britten, il grandioso Samson et Dalila di Camille Saint-Saëns, e poi la Bohème del centenario, con Pavarotti e Freni diretti da Oren e la regia di Patroni Griffi, spettacolo visto in tv da milioni di persone, così come pure l'Otello diretto da Claudio Abbado con i Berliner Philharmoniker.

Per tre anni dirigerà il Teatro San Carlo di Napoli, collaborerà con l'Orchestra Verdi di Milano, resterà sempre attivo in campo accademico e teatrale pur occupandosi principalmente dell'impresa di famiglia. 

Al Teatro Regio abbiamo avuto il piacere di ospitarlo in anni recenti per due Incontri con l'Opera: il Don Carlo di Verdi del 2013, in occasione del 40° anniversario nel nuovo Regio, e poi ancora nel 2014 per il Giulio Cesare di Händel.