Tamagno al Borgo

La carriera internazionale di un grande tenore dell'Ottocento

Alcuni dei costumi appartenuti a Tamagno esposti nella Rocca del Borgo Medievale, foto di  Ramella&GianneseFrancesco Tamagno nasce a Torino, in una vecchia casa alle basse di Borgo Dora, il 26 dicembre 1850. Nel Teatro della sua città, il Regio, comincia la carriera di cantante tenore, prima come artista del coro, poi, a partire dai primi anni Settanta dell’Ottocento, come interprete solista. Le sue doti eccezionali meravigliano gli impresari dell’epoca e Tamagno, nel giro di pochi anni, calca i palcoscenici di alcuni dei maggiori teatri del mondo. Il 31 agosto 1905 morirà nella sua principesca villa di Varese, per poi essere deposto nel monumentale mausoleo del Cimitero generale di Torino, voluto dall’adorata figlia Margherita.

La carriera di Tamagno e le sue magistrali interpretazioni delle opere Otello (di cui fu il primo interprete assoluto), Il trovatore, Aida, Un ballo in maschera, Ernani, Guglielmo Tell e Don Carlo, insieme a tante altre di un glorioso passato, sono testimoniate dai bellissimi costumi esposti in mostra, tutti di preziosa fattura sartoriale, nonché dai ricchi complementi che li integrano: oltre 150 fra spade, elmi, cappelli, stivali e scarpe, corone, collane e bracciali, corazzette metalliche, diademi, pettorali, speroni, borse e cinture, tutti finemente lavorati a mano con ricami, sbalzi, pietre colorate, incisioni e altre finezze di artigianato ottocentesco. Oggetti che testimoniano il privilegio di un artista di livello internazionale, che poteva disporre di un guardaroba personale per ogni ruolo interpretato.

Le date dei debutti dei vari personaggi e delle città che accolsero Tamagno dimostrano l’incredibile percorso di questo grande artista, che partendo dal Teatro Regio toccò i più illustri teatri del mondo: a Milano, Barcellona, Parigi, Rio de Janeiro, Buenos Aires, New York, Londra, San Pietroburgo, Lisbona, Venezia, Madrid, Roma, Montevideo, Città delMessico, Montecarlo, Berlino, Vienna e tante altre. Peraltro senzamai disdegnare qualche giorno di riposo nella sua Torino, alternando concerti e recital in teatri, circoli e salotti, sempre per generosa beneficenza, con qualche licenza in osterie di Borgo Dora e Porta Palazzo con i vecchi amici d’infanzia.