Quintetto Prestige

Un “prestigioso” inizio con il Quintetto di fiati

Piccolo Regio Puccini, domenica 20 gennaio 2013 ore 11

Domenica 20 gennaio alle ore 11, con il Quintetto Prestige sul palco del Piccolo Regio ha inizio il 2013 degli aperitivo; in programma, celebri musiche sinfoniche e operistiche arrangiate per quintetto di fiati. Il gruppo da camera è composto dai professori dell’Orchestra del Regio Federico Giarbella (flauto), Alessandro Cammilli (oboe), Luigi Picatto (clarinetto), Ugo Favaro (corno) e Orazio Lodin (fagotto).

I biglietti per il concerto sono esauriti in prevendita; saranno disponibili 30 ingressi last minute a partire dalle ore 10.

L’ouverture de La clemenza di Tito si apre con una fanfara all’unisono tra le parti principali, come accade per quella di Idomeneo. Il tema dell’allegro iniziale ricorda inequivocabilmente l’incipit della Sinfonia in do maggiore KV 338 dello stesso Wolfgang Amadeus Mozart. L’opera fu commissionata nel settembre del 1791 dagli Stati Generali di Boemia per l’incoronazione del re Leopoldo II a Praga. In quell’occasione non ricevette la considerazione che meritava, in quanto fu ritenuta da alcuni invitati «così noiosa da conciliare il sonno» o, come commentò, Maria Luisa di Borbone, moglie di Leopoldo, «una porcheria tedesca in lingua italiana». Questo incarico, contemporaneo a quello del Die Zauberflöte, fece sì che Mozart non potesse ultimare il Requiem.

L’Adagio e allegro in fa minore per un orologio musicale K 594 di Mozart fu originariamente scritto per una messa funebre da eseguirsi con un orologio meccanico a organo, cioè un orologio di precisione accluso a un piccolo organo.

In questo avvicendarsi di generi, il melodramma ritorna con la suite della Carmen di Georges Bizet, già eseguita dall’Orchestra del Regio a novembre per la Stagione d’Opera, sotto la direzione del maestro Yutaka Sado, nel bellissimo allestimento del regista spagnolo Calixto Bieito.

Nella versione originale per quintetto di fiati (flauto, oboe, clarinetto in si, corno in fa e fagotto) il gruppo eseguirà Humoresque di Alexander von Zemlinsky. Scritto durante l’ultimo periodo americano, nel 1939, quando il compositore insegnava presso le Università di Los Angeles e della California del Sud.

Dell’estate 1873 sono invece le Variazioni su un tema di Haydn, composte da Johannes Brahms. Esse sono costituite da un’idea melodica in si bemolle maggiore, scaturita da un tema per ensemble di fiati conosciuto come Corale di Sant’Antonio, con otto variazioni e un finale. Brahms attribuì il Corale a Haydn: infatti, nella coda del Finale, il compositore tedesco cita un passaggio del secondo movimento della Sinfonia dell’Orologio di Franz Joseph Haydn.

A conclusione della matinée, il quintetto affronterà la deliziosa ouverture de L’italiana in Algeri di Gioachino Rossini. Il dramma giocoso è presente nel cartellone operistico nel prossimo mese di giugno e sarà diretto dal maestro Daniele Rustioni.

Anche quest’anno I Concerti Aperitivo sono realizzati con il sostegno di una Fondazione Privata.

Alla fine del concerto, nel Foyer del Toro, aperitivo offerto da Sylla Sebaste di Barolo e da Saclà.

Il prossimo appuntamento con I Concerti Aperitivo è al Piccolo Regio Puccini il 10 febbraio con il gruppo vocale InCanto: in programma Serafin, 19 canti popolari armonizzati da Arturo Benedetti Michelangeli.

Torino, 8 gennaio 2013

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