Gianandrea Noseda dirige un concerto tutto “italiano”

Un concerto tutto “italiano” con Gianandrea Noseda e il soprano Alda Caiello

Teatro Regio, sabato 16 marzo 2013 ore 20.30

In occasione della giornata dell'Unità d'Italia, alla presenza del Sindaco della Città di Torino, Piero Fassino,   sabato 16 marzo alle ore 20.30 al Teatro Regio,il Direttore musicale Gianandrea Noseda dirige l’Orchestra del Teatro Regio e il soprano Alda Caiello. In programma: Trasfigurazione di Gianluca Cascioli, Folk Songs per soprano e orchestra di Luciano Berio e Aus Italien (Dall’Italia), fantasia sinfonica in sol maggiore op. 16 di Richard Strauss.

Gianluca Cascioli, giovane compositore e pianista torinese, ha composto Trasfigurazione per orchestra da camera nel 2011. Grazie all’equilibrio tra le caratteristiche di ricerca strumentale e la strutturazione retorico-formale, che rendono tale brano discorsivamente vario, ha vinto il Primo Concorso Nazionale di Composizione «Francesco Agnello». Come dice lo stesso Cascioli descrivendo la sua opera: «Trasfigurazione è interamente costruito su un unico tema molto semplice, presentato dai corni all’inizio del brano, il tema viene sottoposto a svariate trasformazioni che ne modificano continuamente le caratteristiche e il carattere […]. Al culmine di tali metamorfosi, il tema perde il suo nobile carattere iniziale e si ripresenta alla fine del brano con un colore misterioso e trasfigurato, eseguito da un glockenspiel in lontananza: da questo procedimento strutturale deriva il titolo del brano. […] In generale la scrittura è piuttosto essenziale: ho cercato di eliminare tutto quello che poteva essere superfluo». La prima esecuzione assoluta è avvenuta a novembre del 2012 con l’Orchestra Sinfonica Siciliana al Politeama Garibaldi di Palermo.
Folk Songs per soprano e orchestra di Luciano Berio rappresentano uno dei capolavori dell’artista, tra i più conosciuti ed eseguiti a livello mondiale. Scritti nel 1964 per il Mills College di Oakland, furono eseguiti lì nello stesso anno per la prima volta da un ensemble diretto da Berio con, interprete d’eccezione, Cathy Berberian, moglie e musa ispiratrice del compositore. Berio ha dichiarato: «Ho sempre provato un senso di profondo disagio ascoltando canzoni popolari (cioè espressioni popolari spontanee) accompagnate dal pianoforte. È per questo e, soprattutto, per rendere omaggio all’intelligenza vocale di Cathy Berberian che ho scritto Folk Songs per voce e sette esecutori (flauto/ottavino, clarinetto, due percussioni, arpa, viola, violoncello) e, successivamente, per voce e orchestra da camera (1973). Si tratta, in sostanza, di un’antologia di undici canti popolari (o assunti come tali) di varia origine (Stati Uniti, Armenia, Provenza, Sicilia, Sardegna, ecc.), trovati su vecchi dischi, su antologie stampate o raccolti dalla viva voce di amici. Li ho naturalmente interpretati ritmicamente e armonicamente: in un certo senso, quindi, li ho ricomposti. Il discorso strumentale ha una funzione precisa: suggerire e commentare quelle che mi sono parse le radici espressive, cioè culturali, di ogni canzone. Queste radici non hanno a che fare solo con le origini delle canzoni, ma anche con la storia degli usi che ne sono stati fatti, quando non si è voluto distruggerne o manipolarne il senso. Due di queste canzoni («La donna ideale» e «Ballo») non sono popolari nella sostanza, ma solo nelle intenzioni: le ho composte io stesso nel 1947. La prima, sulle parole scherzose di un anonimo genovese, la seconda sul testo di un anonimo siciliano».
Alda Caiello è il soprano scelto dal maestro Noseda per cimentarsi con i Folk Songs. Una delle maggiori interpreti nel panorama europeo per versatilità, raffinatezza e capacità espressive, si è diplomata in pianoforte e in canto al Conservatorio di Perugia; cantante prediletta dallo stesso Berio proprio per l’esecuzione dei Folk Songs, ha cantato sotto la guida dei più grandi direttori, da Berio a Gergiev, da Bruggen a Franklin.
Sebbene la nazionalità dell’autore sia tedesca, con la fantasia sinfonica in sol maggiore op. 16 Aus Italien di Richard Strauss si rimane in Italia. Nell’estate del 1886, incoraggiato dall’amico Johannes Brahms, Strauss intraprese un viaggio nel Bel Paese, visitando Roma, Bologna, Napoli, Sorrento, Salerno e Capri. La partitura fu terminata nel settembre dello stesso anno a Monaco e nominata dal compositore stesso come fantasia sinfonica, dedicandola al suo mentore Hans von Bülow. Commenta Gianandrea Noseda: «la partitura contiene aspetti che a noi italiani sfuggono. Ad esempio, a Sorrento c’è un profumo quasi floreale: noi lo diamo per scontato, mentre Strauss riesce a trasformare in musica quella sensazione; è come se riuscisse a mettere in un barattolino le fragranze di quella terra. Anche il secondo movimento, dedicato alle rovine dell’antica Roma, più che una fotografia è una pagina che esprime un senso di grandezza, ci si sente piccoli di fronte alla memoria di quei fasti».
I Concerti 2012-13 hanno ricevuto anche quest’anno il fondamentale apporto di UniCredit, Main Partner della Filarmonica ’900 del Teatro Regio fin dalla sua nascita e de La Stampa, Media Partner.
Biglietti a € 25 (ridotti: € 20 per over 65, convenzionati e abbonati Regio; € 15 per under 30) in vendita alla Biglietteria del Teatro Regio e on line su www.vivaticket.it; vendita telefonica con carta di credito al numero 011.8815.270 (da lunedì a venerdì ore 9-12). I Concerti fanno parte di Al Regio in famiglia, che prevede posti limitati a ingresso gratuito per gli under 16 accompagnati da un adulto (con biglietto ridotto a € 20). Un’ora prima del concerto, è garantita la vendita di almeno 30 biglietti last minute a € 15. Info: Tel. 011.8815.557, su www.teatroregio.torino.it e www.filarmonica900.it.
L’ultimo appuntamento con la Stagione de I Concerti è martedì 21 maggio alle ore 20.30; Gianandrea Noseda dirigerà il violinista Sergey Galaktionov e l’Orchestra del Teatro Regio: in programma musiche di Sergej Ivanovič Taneev e Pëtr Il’ič Čajkovskij.

 

Torino, 6 marzo 2013

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