Baroccheggiando Ensemble

Appuntamento Barocco con Bach e Vivaldi

Piccolo Regio Puccini, domenica 25 novembre 2012 ore 11

Domenica 25 novembre alle ore 11, per il secondo appuntamento con I Concerti Aperitivo, si esibirà sul palco del Piccolo Regio il Baroccheggiando Ensemble, gruppo di artisti del Regio formato da Andrea Manco (flauto), Daniele Soncin e Paola Bettella (violini), Rita Bracci (viola), Davide Eusebietti (violoncello), Stefano Schiavolin (contrabbasso) e Luca Brancaleon (cembalo). In programma un repertorio squisitamente barocco con la Suite n. 2 in si minore per flauto, archi e cembalo di Johann Sebastian Bach e tre Concerti di Antonio Vivaldi.

Le quattro Suites per orchestra di Bach sono state composte sul modello seicentesco di Jean-Baptiste Lully, caratterizzato da uno spirito salottiero, con ritmo puntato e sincopato e con la presenza di diversi abbellimenti. Tale forma musicale è caratterizzata da una successione di danze: l’Ouverture introduce una serie di movimenti alternati, ora veloci, ora più lenti. In particolare la seconda Suite, che aprirà la matinée, si articola in sette tempi: Ouverture, Rondò, Sarabanda, Bourrée I e II, Polacca, Minuetto e Badinerie. In questa partitura il protagonista è il flauto, che dialoga e si contrappone agli archi, tanto che potrebbe sembrare un concerto solistico piuttosto che una serie di danze. Bach scrisse questa composizione nel 1720 a Koethen, in un periodo contraddistinto da una ricca inventiva e voglia di ricerca.

Il programma proseguirà con tre illustri composizioni di Antonio Vivaldi: il Concerto in re maggiore op. 10 n. 3 RV 428 (Il cardellino), il Concerto in sol minore op. 10 n. 2 RV 439 (La notte) e quello in fa maggiore op. 10 n. 1 RV 433 (La tempesta di mare). Queste tre opere fanno parte di un gruppo di sei concerti per flauto, archi e cembalo scritti dal musicista italiano nel 1728 e costituiscono la prima collezione di questo genere musicale mai pubblicata in Italia. Qui Vivaldi affida alla musica un compito descrittivo, quasi pittorico, basandosi su forti contrasti sonori e su armonie semplici e suggestive. Ne La tempesta di mare il flauto e gli archi descrivono mari tumultuosi, agili e fantasiosi interventi concretizzano l’idea della tempesta; la parte centrale, una melodia triste e appassionata, rappresenta il richiamo dei naufraghi. Anche La notte è pervasa da un clima espressivo, strutturato in sei movimenti così, dopo il Largo iniziale, i caratteri drammatici del Presto (I fantasmi) evocano gli incubi notturni; segue un breve momento di calma e poi ancora uno concitato. La quiete ritorna con il Largo (Il sonno), ricco di espressività e armonie; un Allegro molto elaborato e ritmico, in chiusura, prelude all’arrivo dell’alba. Come suggerisce il nome del terzo Concerto, Il cardellino appunto, il flauto ha la funzione di richiamare il canto dell’uccellino. Non si è in presenza, però, di una pura e semplice imitazione della natura; questa pagina racchiude una struttura molto elaborata, dove la voce argentina del flauto s’intromette ai più vari registri, saltella e rimbalza con leggerezza e con grande libertà formale.

Anche quest’anno I Concerti Aperitivo sono realizzati con il sostegno di una Fondazione Privata.

Alla fine del concerto, nel Foyer del Toro, aperitivo offerto da Sylla Sebaste di Barolo e da Saclà.

Il costo dei biglietti è di € 10 (ridotto under 14: € 5), in vendita alla Biglietteria del Teatro Regio, online su www.vivaticket.it e con carta di credito al n. 011.8815.270 (da lunedì a venerdì ore 9-12). Un’ora prima dell’inizio del concerto è garantita la vendita di almeno 30 biglietti. Info al tel. 011.8815.557 e su www.teatroregio.torino.it.

Il prossimo appuntamento con I Concerti Aperitivo è al Teatro Regio il 9 dicembre con il Coro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio “G. Verdi” diretti dal maestro Claudio Fenoglio: in programma un “viaggio nel repertorio di voci bianche” con musiche di: Orlando Di Lasso, Giovanni Pierluigi da Palestrina, Johann Sebastian Bach, Wolfgang Amadeus Mozart, Georges Bizet, Pëtr Il’ič Čajkovskij, Sergej Rachmaninoff, Jean Absil, Benjamin Britten e Carlo Galante.

Torino, 13 novembre 2012