Salome

Teatro Regio, Martedì 26 Febbraio 2008 - Domenica 9 Marzo 2008

Presentazione

Nicola Beller Carbone (Salome) nella danza dei sette veli; di spalle, ai lati, Dagmar Pecková (Erodiade) e Peter Bronder (Erode).

«Una volta, in occasione del compleanno di Erode, la figlia di Erodiade danzò in pubblico e piacque tanto ad Erode, che con giuramento promise di darle qualunque cosa gli avesse chiesto. Ella perciò, istigata da sua madre, chiese: “dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista”» (Vangelo secondo Matteo, 14, 6-8).

La figlia di Erodiade, che né il Vangelo di Matteo né quello di Marco nominano mai, è Salome, la protagonista del dramma di Oscar Wilde, scritto in francese e rappresentato per la prima volta a Parigi nel 1896 (a Londra il Lord Ciambellano ne aveva vietata la messa in scena perché c’era il divieto di portare su un palcoscenico i personaggi biblici) e che Richard Strauss vide a Berlino al Piccolo Teatro di Max Rheinhardt. La scandalosa Salome che balla seminuda per il tetrarca e bacia con voluttà la testa mozza del Battista, diventa un “dramma musicale” nella traduzione tedesca di Hedwig Lachmann dal testo di Wilde.

«Dio mio, che musica nervosa! È proprio come se tanti scarafaggi ti scorrazzassero nei pantaloni» disse il padre di Strauss, dopo che il figlio gli aveva suonato qualche pagina al pianoforte. Il compositore raccontava con serenità questi commenti e con grande ironia annotava anche: «Guglielmo II disse una volta al suo sovrintendente: “mi spiace che Strauss abbia composto questa Salome; mi è molto simpatico, ma con questa si farà un danno terribile”. Questo danno mi permise di costruirmi la villa di Garmisch!».

La prima ebbe luogo a Dresda il 9 dicembre 1905, mentre fu proibita a Vienna, così che la prima rappresentazione austriaca si tenne a Graz il 16 maggio 1906: in sala c’erano Gustav e Alma Mahler, Berg, Puccini, Schoenberg, Zemlinsky e Adolf Hitler. A New York, il mecenate J. Pierpont Morgan ne vietò le repliche perché era uno spettacolo al quale «non avrebbe mai potuto assistere una vera signora». La prima italiana si tenne il 23 dicembre 1906 proprio al Teatro Regio di Torino sotto la direzione dello stesso Strauss, ma nel pomeriggio di quello stesso giorno, alla Scala, Toscanini aprì al pubblico la prova generale della stessa opera, “scippando” in qualche modo la primogenitura a Torino.

Salome segna un capitolo importante nella storia della musica del Novecento: un atto unico che è una travolgente corsa senza sosta verso la morte della protagonista; non ci sono pezzi chiusi, salvo l’orgiastico ritmo della danza dei sette veli. Il clima di ossessione è delineato da un’orchestra lussurreggiante, sono le corde dei contrabbassi a raccontare in maniera agghiacciante la decapitazione del Battista e una frenesia inquietante sottolinea il macabro soliloquio d’amore della protagonista con la testa mozza di Jochanaan (il Battista).

Dati essenziali

Compositore: Richard Strauss
Librettista: Hedwig Lachmann
Prima rappresentazione: 1905 Semperoper, Dresda

Allestimenti precedenti:

1906

1979