Lucrezia Borgia

Teatro Regio, Giovedì 3 Aprile 2008 - Mercoledì 16 Aprile 2008

Presentazione

José Bros (Gennaro) - Atto I

La figlia di un papa che avvelena e uccide, per sbaglio, anche il proprio figlio: trama certo non facile per le rigide maglie della censura quella di Lucrezia Borgia, dramma di Victor Hugo (rappresentato con successo il 2 febbraio 1833 a Parigi) diventato un’opera di Gaetano Donizetti su libretto di Felice Romani.

Hugo scrive Lucrèce Borgia e Le Roi s’amuse a distanza ravvicinata e così definisce la strana coppia di drammi: «ainsi la paternité sanctifiant la difformité physique, voilà Le Roi s’amuse; la maternité purifiant la difformité morale, voilà Lucrèce Borgia» (così la paternità che santifica la difformità fisica, ecco Le Roi s’amuse; la maternità che purifica la difformità morale, ecco Lucrèce Borgia). Solo undici settimane prima del debutto, il duca Visconti di Modrone, impresario della Scala, commissiona a Felice Romani un libretto tratto da Hugo: Romani taglia i riferimenti all’incesto di Lucrezia con il fratello Giovanni e qualche citazione blasfema e, concluso il suo lavoro, scrive all’impresario:«le invio la copia della Lucrezia Borgia. Spero che non vi sarà che dire. Io non poteva né trattar meglio questo argomento, né andar più cauto per la Censura. Spetta all’E.V. proteggere il mio lavoro, e mandarlo al suo destino».

L’opera debuttò alla Scala il 26 dicembre 1833. Nel corso degli anni venne rappresentata con modifiche e sottotitoli differenti: a Napoli, ad esempio, andò in scena come La cena della vendetta, dove si nascondeva al pubblico che Lucrezia era figlia di un papa e si modificavano i nomi dei personaggi. Francesco Ruffa, uno dei censori, scrisse al capo della polizia di Napoli: «per tacere degli altri orrori della produzione, essa termina con la morte di sei individui, cinque de’ quali sono avvelenati in una tavola, ove avevali allettati la più nera perfidia mascherata da ospitalità gentile e cavalleresca».

Tra gli ammiratori di Lucrezia Borgia, Eugène Delacroix, che nei suoi Diari scriveva di preferirla all’Elisir d’amore.

Dati essenziali

Compositore: Gaetano Donizetti
Librettista: Felice Romani
Prima rappresentazione: 1833 Teatro alla Scala, Milano