La clemenza di Tito

Teatro Regio, Venerdì 16 Maggio 2008 - Domenica 25 Maggio 2008

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Presentazione

Caldara, Leo, Hasse, Gluck, Jommelli, Traetta: sono solo alcuni dei compositori che musicarono il libretto de La clemenza di Tito scritto da Metastasio: il primo era stato Antonio Caldara, la “sua” Clemenza di Tito andò in scena il 4 novembre 1734 a Vienna per festeggiare l’onomastico dell’imperatore Carlo VI. Quando nel giugno 1791 gli Stati Generali boemi chiesero all’impresario Domenico Guardasoni di commissionare un’opera celebrativa per l’incoronazione di Leopoldo II come re di Boemia, la scelta cadde subito su quel libretto metastasiano che tanto era piaciuto a Voltaire. Guardasoni lo propose prima a Salieri, che rifiutò, poi a Mozart che accettò il compenso di duecento ducati. Il testo venne affidato alle cure del poeta di corte Caterino Mazzolà, che fece numerosi tagli e modificò la struttura in due atti anziché tre.

Nel suo catalogo delle opere, Mozart scrisse: «ridotta a vera opera dal signor Mazzolà». Il compositore, che in quel periodo stava lavorando anche al Flauto magico, si recò a Praga con la moglie Konstanze e il suo allievo Süssmayr, ospiti alla Villa Bertramka. Il 6 settembre 1791 l’opera andò in scena al Teatro Nazionale di Praga. Le cronache dell’incoronazione riportarono: «il Singspiel ebbe un successo pienamente meritato dall’autore, dal compositore e dai cantanti. Le loro Maestà lasciarono la sala visibilmente soddisfatte». In realtà non fu un grande successo e pare anche che l’imperatrice avesse dichiarato, in italiano, che era «una porcheria tedesca». Il Mozart della Clemenza è un Mozart che ricrea “l’opera seria” ed è diversissimo dalla trilogia dapontiana: questo stupì molto pubblico e critica. Lo storico mozartiano Robbins Landon ha scritto: «oggi, tuttavia, siamo giunti ad apprezzare la Clemenza di Tito come una composizione di notevole introspezione psicologica e che ci offre per lo meno un’ora della più grande musica che Mozart abbia mai potuto scrivere. Quanto basta per donarle l’immortalità».

Dati essenziali

Compositore: Wolfgang Amadeus Mozart
Librettista: Caterino Mazzolà
Prima rappresentazione: 1791 National Theater Praga