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Ariane et Barbe-Bleue
Teatro Regio, Venerdì 23 Novembre 2007 - Sabato 1 Dicembre 2007
Presentazione

Barbablù, quello vero, si chiamava Gilles de Rais e prima di diventare un serial killer, combatté a fianco di Giovanna d’Arco. Barbablù, quello della fiaba di Perrault, scopre che la moglie Arianna gli ha disubbidito, perché la chiave fatata è macchiata di sangue e quella macchia è indelebile. Barbablù, quello dell’opera di Dukas, vive in un mondo pieno di simboli: 6 porte, 6 finestre, 6 mogli, 6 chiavi d’argento, ma è l’unico al quale la trama regala una sorta di lieto fine.
Nel 1899 a Parigi va in scena il dramma Ariane et Barbe-Bleue di Maurice Maeterlinck (il drammaturgo che nel 1892 aveva scritto Pelléas et Mélisande, musicato poi da Debussy nel 1902). Passeranno sette anni prima che quel dramma diventi l’opera di Paul Dukas, che andrà in scena il 10 maggio 1907 all’Opéra-Comique di Parigi. I legami tra Ariane e Pelléas sono stretti: stesso drammaturgo, la prima interprete di Ariane è la moglie di Maeterlinck – quella Georgette Leblanc che il drammaturgo aveva invano cercato di imporre a Debussy come prima Mélisande –, una delle mogli “sequestrate” di Barbablù si chiama proprio Mélisande, e in Ariane viene citato anche un tema del primo atto dell’opera di Debussy. Dukas, d’altra parte, si era sempre dichiarato ammiratore del compositore e i critici dopo la prima, oltre a Debussy, citarono anche Richard Strauss e Richard Wagner come compositori “affini” al clima musicale di Ariane.
Tra gli ammiratori più sinceri dell’opera, Gabriel Fauré (che le dedicò due articoli entusiastici su «Le Figaro») e Vincent d’Indy che scrisse: «Io considero quest’opera come la più potente manifestazione di musica drammatica che sia stata prodotta dopo i drammi wagneriani ». Non è un caso che Ariane abbia questo nome, dato che il castello di Barbablù è una sorta di labirinto dominato dal castellano/ Minotauro. Vocalmente, quello di Barbablù è uno dei ruoli più brevi che possano capitare a un baritono: poche battute nel primo atto, assente nel secondo atto e completamente muto nel terzo.
Dati essenziali
Compositore: Paul Dukas
Librettista: Maurice Maeterlinck
Prima rappresentazione: 1899 Opéra Comique, Parigi
